(via La Fenice Book: [Giveaway Tris di Libri] Trent’anni e li dimostro - Niente è come te - Se ho paura prendimi per mano)
Oggi voglio parlarvi di Stanotte il cielo ci appartiene di Adriana Popescu che ho ricevuto dalla Giunti. Grazie Y staff!
Sì, l’ho richiesto soprattutto perché il titolo mi ha attirato in modo particolare….non vi sembra di poter fare qualsiasi cosa con un titolo del genere? (via Inside a Book: Recensione: STANOTTE IL CIELO CI APPARTIENE di Adriana Popescu)

Oggi voglio parlarvi di Stanotte il cielo ci appartiene di Adriana Popescu che ho ricevuto dalla Giunti. Grazie Y staff!
Sì, l’ho richiesto soprattutto perché il titolo mi ha attirato in modo particolare….non vi sembra di poter fare qualsiasi cosa con un titolo del genere? (via Inside a Book: Recensione: STANOTTE IL CIELO CI APPARTIENE di Adriana Popescu)

Vi avevo promesso questa recensione per la settimana scorsa, ma non ce l’ho proprio fatta, chiedo venia.
Oggi si conclude anche il giveaway di compleanno, avete ancora pochissime ore per partecipare, nei prossimi giorni estrarrò il vincitore, anzi: i vincitori. Beh ora passiamo a parlare di questo libro che tanto mi ha incuriosita ma che non è stato proprio all’altezza delle aspettative….. (via Inside a Book: Recensione: MYSTIC CITY di Theo Lawrence)

Vi avevo promesso questa recensione per la settimana scorsa, ma non ce l’ho proprio fatta, chiedo venia.
Oggi si conclude anche il giveaway di compleanno, avete ancora pochissime ore per partecipare, nei prossimi giorni estrarrò il vincitore, anzi: i vincitori. Beh ora passiamo a parlare di questo libro che tanto mi ha incuriosita ma che non è stato proprio all’altezza delle aspettative….. (via Inside a Book: Recensione: MYSTIC CITY di Theo Lawrence)

Stanotte il cielo ci appartiene racconta una storia molto semplice, una storia che abbiamo già letto molte volte in molti libri, ma la semplicità con cui l’autrice si rivolge al suo lettore è pari alla forza con cui arriva il messaggio che vuol far passare.
La protagonista di questo libro è intrappolata in una vita che non è la sua e nemmeno se ne rende conto. Ha un lavoro che è quasi quello dei suoi sogni, ha un compagno che è quasi quello giusto, ha uno stile di vita che non è per niente quello che sognava ma che alla fine…va bene. (via Inside a Book: Recensione: STANOTTE IL CIELO CI APPARTIENE di Adriana Popescu)

Stanotte il cielo ci appartiene racconta una storia molto semplice, una storia che abbiamo già letto molte volte in molti libri, ma la semplicità con cui l’autrice si rivolge al suo lettore è pari alla forza con cui arriva il messaggio che vuol far passare.
La protagonista di questo libro è intrappolata in una vita che non è la sua e nemmeno se ne rende conto. Ha un lavoro che è quasi quello dei suoi sogni, ha un compagno che è quasi quello giusto, ha uno stile di vita che non è per niente quello che sognava ma che alla fine…va bene. (via Inside a Book: Recensione: STANOTTE IL CIELO CI APPARTIENE di Adriana Popescu)

Alle medie mi ero preso una cotta per una mia compagna di classe. Somigliava parecchio a Pasticcino: minuta, parlava poco, nervosa come uno di quei cagnetti che tremano in continuazione. Ma, quando sorrideva, sembrava sorgesse il sole. Non mi aveva mai degnato di uno sguardo, ma come un perfetto imbecille io tutte le mattine non vedevo l’ora di incontrarla. (via Inside a Book: Recensione: TI FIDI DI ME di J. Lynn)

Alle medie mi ero preso una cotta per una mia compagna di classe. Somigliava parecchio a Pasticcino: minuta, parlava poco, nervosa come uno di quei cagnetti che tremano in continuazione. Ma, quando sorrideva, sembrava sorgesse il sole. Non mi aveva mai degnato di uno sguardo, ma come un perfetto imbecille io tutte le mattine non vedevo l’ora di incontrarla. (via Inside a Book: Recensione: TI FIDI DI ME di J. Lynn)

Quanta strada hanno fatto Vivian e la sua collana, pensa Molly: da un villaggio di case di pietra sulle coste dell’Irlanda ad un palazzo di New York, da un treno in corsa verso l’ovest ad una vita in Minnesota. Per arrivare qui, dopo quasi cento anni, sotto il portico di una vecchia casa nel Maine. (via Inside a Book: Recensione: LE COSE CHE NON SO DI TE di Christina Baker Kline)

Quanta strada hanno fatto Vivian e la sua collana, pensa Molly: da un villaggio di case di pietra sulle coste dell’Irlanda ad un palazzo di New York, da un treno in corsa verso l’ovest ad una vita in Minnesota. Per arrivare qui, dopo quasi cento anni, sotto il portico di una vecchia casa nel Maine. (via Inside a Book: Recensione: LE COSE CHE NON SO DI TE di Christina Baker Kline)

Buona domenica a tutti,
come state passando il weekend? Io ho poltrito un po’, ieri ho finito di guardare la seconda stagione di C’era una volta e iniziato la terza, e infine ho iniziato una nuova lettura: Le cose che non so di te.
Qualche giorno fa, su facebook, vi dicevo che devo ancora recensire due libri. Uno che ho finito a giugno e uno che ho finito i primi di luglio.
Ho deciso di iniziare con L’arte ingannevole del gufo. Una storia davvero affascinante che mi ha incuriosita fino all’ultima pagina. (via Inside a Book: Recensione: L’ARTE INGANNEVOLE DEL GUFO di Ella West)

Buona domenica a tutti,
come state passando il weekend? Io ho poltrito un po’, ieri ho finito di guardare la seconda stagione di C’era una volta e iniziato la terza, e infine ho iniziato una nuova lettura: Le cose che non so di te.
Qualche giorno fa, su facebook, vi dicevo che devo ancora recensire due libri. Uno che ho finito a giugno e uno che ho finito i primi di luglio.
Ho deciso di iniziare con L’arte ingannevole del gufo. Una storia davvero affascinante che mi ha incuriosita fino all’ultima pagina. (via Inside a Book: Recensione: L’ARTE INGANNEVOLE DEL GUFO di Ella West)

Buon giorno a tutti!
Giugno è finito e luglio si fa avanti con questo tempo un po’ incerto, frescolino al mattino, temporali e qualche spiraglio di sole. Speriamo che si aggiusti e che si metta a fare estate sul serio!
Le letture di giugno non sono state particolarmente fortunate se non giusto per due libri. (via Inside a Book: My Monthly Crush # 2)

Buon giorno a tutti!
Giugno è finito e luglio si fa avanti con questo tempo un po’ incerto, frescolino al mattino, temporali e qualche spiraglio di sole. Speriamo che si aggiusti e che si metta a fare estate sul serio!
Le letture di giugno non sono state particolarmente fortunate se non giusto per due libri. (via Inside a Book: My Monthly Crush # 2)

Catturata dalla cover e incantata dalla promessa dei giochi di ruolo e delle descrizioni affascinanti, ho contatto la casa editrice, che ringrazio, per averne una copia. Ma io lo sapevo, me lo sentivo nel profondo che avrei dovuto aspettare di leggere qualche recensione prima di avventurarmi in questo libro.
Al di là del fatto che le descrizioni non sono affascinanti ma inesistenti e al di là del fatto che paragonare La danza degli inganni al Trono di spade è un puro insulto per Martin, di questo libro posso dire che ci prova, che in alcuni momenti sembra riuscirci ma che non ce la fa mai del tutto.
A detta della sinossi dovremmo aver un protagonista centrale, un ragazzino che è costretto dal padre a diventare uno spietato assassino, ed è quello che pure un agghiacciante prologo promette. In realtà lo spazio lasciato ad Aaron è davvero poco a scapito di altri protagonisti, che avrebbero dovuto essere secondari ma che giocano, invece, il ruolo dei comprimari.
Mi sono quasi fatta violenza per finire la lettura: una noia pazzesca! Pochissima azione, poca suspense, pochissimi intrighi, alcune scene decisamente crude e violente ma che non colpiscono più di tanto perché l’autore, ve l’ho detto prima, non è Martin. (via Inside a Book: Recensione: SHADOWDANCE #1: LA DANZA DEGLI INGANNI di David Dalglish)

Catturata dalla cover e incantata dalla promessa dei giochi di ruolo e delle descrizioni affascinanti, ho contatto la casa editrice, che ringrazio, per averne una copia. Ma io lo sapevo, me lo sentivo nel profondo che avrei dovuto aspettare di leggere qualche recensione prima di avventurarmi in questo libro.
Al di là del fatto che le descrizioni non sono affascinanti ma inesistenti e al di là del fatto che paragonare La danza degli inganni al Trono di spade è un puro insulto per Martin, di questo libro posso dire che ci prova, che in alcuni momenti sembra riuscirci ma che non ce la fa mai del tutto.
A detta della sinossi dovremmo aver un protagonista centrale, un ragazzino che è costretto dal padre a diventare uno spietato assassino, ed è quello che pure un agghiacciante prologo promette. In realtà lo spazio lasciato ad Aaron è davvero poco a scapito di altri protagonisti, che avrebbero dovuto essere secondari ma che giocano, invece, il ruolo dei comprimari.
Mi sono quasi fatta violenza per finire la lettura: una noia pazzesca! Pochissima azione, poca suspense, pochissimi intrighi, alcune scene decisamente crude e violente ma che non colpiscono più di tanto perché l’autore, ve l’ho detto prima, non è Martin. (via Inside a Book: Recensione: SHADOWDANCE #1: LA DANZA DEGLI INGANNI di David Dalglish)

oggi voglio parlarvi di un libro che avevo richiesto non appena ricevuta la news letter di giugno di Sperling & Kupfer. Non avevo ricevuto risposta, nemmeno un segnale che la mail di richiesta fosse stata letta e quindi non mi aspettavo proprio niente…e invece…..venerdì torno a casa e lo trovo lì sul mio letto che aspetta di essere scartato. Ho dovuto leggerlo subito. (via Inside a Book: Recensione in Anteprima: LO SBAGLIO PIù BELLO DELLA MIA VITA di Katie Cotugno)

oggi voglio parlarvi di un libro che avevo richiesto non appena ricevuta la news letter di giugno di Sperling & Kupfer. Non avevo ricevuto risposta, nemmeno un segnale che la mail di richiesta fosse stata letta e quindi non mi aspettavo proprio niente…e invece…..venerdì torno a casa e lo trovo lì sul mio letto che aspetta di essere scartato. Ho dovuto leggerlo subito. (via Inside a Book: Recensione in Anteprima: LO SBAGLIO PIù BELLO DELLA MIA VITA di Katie Cotugno)